Sicuramente
questa nevicata sara ricordata come “Sa Nivata de su 2012”. Forse i ragazzi che
non sono andati a scuola, saranno stati contenti di poter giocare a palle di
neve, ma altrettanto felici non saranno di certo i pastori che devono
approvvigionare il bestiame.
La Nazione Sarda
e’ unita, specialmente in queste condizioni.
Un paese
isolato,a volte puo trovare un’unita che si era persa negli anni. Un’unita che
inizia fuori dalla soglia di casa, nel vicinato.
E mi chiedo: oggi la societa e’ cambiata tantissimo in confronto a quella vissuta dai nostri nonni. Oggi non si va piu alla fontana a prendere l’acqua con i rustici tini. Oggi non si usa piu l’asino come mezzo di trasporto. Oggi abbiamo un’indipendenza economica esagerata, che abbiamo quasi vergogna di chiedere in prestito una busta di latte alla vicina quando in giorni di festa i negozi sono chiusi.
E mi chiedo: oggi la societa e’ cambiata tantissimo in confronto a quella vissuta dai nostri nonni. Oggi non si va piu alla fontana a prendere l’acqua con i rustici tini. Oggi non si usa piu l’asino come mezzo di trasporto. Oggi abbiamo un’indipendenza economica esagerata, che abbiamo quasi vergogna di chiedere in prestito una busta di latte alla vicina quando in giorni di festa i negozi sono chiusi.
Abbiamo perso un
po delle relazioni umane che prima caratterizzavano i paesi Sardi. Cercando
quasi di simulare la vita della gente di citta.
E a volte, basta
una nevicata, per farci ricordare che siamo nuovamente parte di una comunita.
Un sentimento di
unita che da un senso di appartenenza.

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